lunedì 26 novembre 2007

Nicola Vaccarezza colpito e fondato


Questo articolo ha una finalità storica. Raccontare come Nicola Vaccarezza fu colpito e come fu fondato.

La nostra storia prende le mosse a mezzogiorno del 1 dicembre 1996. Era il giorno del ventesimo compleanno di Nicola Vaccarezza. In quel momento egli si trovava saldamente abbracciato alla statua in piombo e zinco di Giuseppe Mazzini, patriota risorgimentale, posta al centro dell'omonima piazza di Chiavari, meglio nota come "piazza dei cavoli". Il Cavalcare abbracciava Mazzini a mò di valzer: entrambi i personaggi avevano un braccio teso orizzontale, tenendosi nelle mani, mentre i loro volti erano così vicini che potevano sentire il respiro uno dell'altro. Ma com'era arrivato il Cavalcare lassù? Nessuno lo sa.

Orbene accadde che la folla che nel frattempo si trovava sotto la statua prese a dire: "Ma quello rischia di farsi male, né!", "Ma che venga giù subito, né!", oppure "Ma cosa ci fa quello lì abbracciato alla statua, né!". L'assembramento di gente cresceva col passare dei minuti, e tutti avevano la faccia rivolta all'insù, e ammiravano la bellezza della coppia di patrioti.

D'un tratto alcuni giovinastri presero a divertirsi. Acquistarono frutta e verdura dagli ortolani ivi presenti e iniziarono a lanciarla contro il malcapitato Cavalcare. Fino a che arrivavano acini d'uva, il Cavalcare se ne stette abbracciato a Mazzini. Lo stesso fece quando i marrani gli lanciarono pomodori. Ancora se ne stava abbracciato alla statua allorché gli lanciarono ananas e angurie. Accadde però che i maleducati giovani iniziarono a lanciargli noci di cocco. Queste furono davvero troppo. Una di esse colpì il bel cranio di Cavalcare e immediatamente egli cadde all'indietro. Tutti videro la scena come al rallentatore: la mano di Cavalcare si staccava da quella di Mazzini, poi tutto il corpo precipitava all'indietro, sino a cadere rumorosamente sul selciato. A quel punto la folla si disinteressò di lui e tornò alla sue faccende. Nicola Vaccarezza giacque incosciente quattro giorni e quattro notti sul posto. Nel frattempo, però, la sua fervida mente non rimase inattiva. Poco prima egli aveva notato la fastidiosa presenza di guano sul corpo di Mazzini. Aveva maturato un profondo disprezzo per i piccioni che tanto strafottenti avevano scagazzato. Egli concepì, così, la fondazione di NICOLA VACCAREZZA, ossia, come è ben facile intuire, il Nuovissimo Istituto Che Opera Legalmente, Avente Varie Attività, Come la Combustione degli Animali, la Rigassificazione degli Elefanti, la Zoologia, la Zootecnìa e l'Allevamento.

Dopo poco più di dieci anni NICOLA VACCAREZZA è divenuta una multinazionale che trae ricchezza, energia e sollazzo da una fonte pressocché inesauribile: gli animali.

giovedì 22 novembre 2007

Un Vaccarezza da far paura - 12

Dopo lungo tempo, riapre l'acclamata rubrica dedicata ai più begli esemplari di Vaccarezza sparsi ai quattro angoli del globo terracqueo. A tale proposito vorremmo fare presente che alcuni di costoro sono così lontani dalla natia Via Piacenza in Chiavari perché avevano tentato, ovviamente senza successo, di mettere i bastoni fra le zampe della cavalla. L'unica loro soluzione è stata l'esilio.

Orbene, il nuovo Vaccarezza da far paura che presentiamo è Lorenzo Vaccarezza. Costui ha pensato bene di vestirsi esattamente come Carmine Amitrano, di cui è fan, e di comparire su Youtube a raccontare com'era la televisione ai suoi tempi.

Ah, che bei tempi quelli.


venerdì 9 novembre 2007

Flanagan e l'occhio del gabbiano


Durante una sua recente migrazione all'estero, il procace ingegnere Nicola Cavalcare Vaccarezza si è dilettato ad accarezzare il suo fiero e indipendente Bevitoio, oggetto di rara bellezza artistico-costruttiva capace di arrecare il più inesorabile e perentorio sollievo plantare.

Tra le altre cose, dopo essersi sollazzato in facezie con Cleyla (what a pity for the face), il maldestro ingegnere ha incontrato l'ambizioso farmacista irlandese Flanagan, capo di una maestosa catena di negozi a base di aspirine, bromuri e saccarosii.

Dopo una serie di esilaranti coppini elargiti con munificenza a Flanagan, l'allegra comitiva di spietati magnati si è diretta in fretta e furia verso il pericolosissimo Oceano Atlantico, dove - come è noto - scorrazzano i feroci sommergibili della Cavalcare Limited.

Sopra le coste di questo vero e proprio Oceano il Cavalcare ha visto librarsi alcuni strafottenti gabbiani (animali che egli definisce spregiativamente piccioni, n.d.r.) e ha avuto l'intuizione di cui vogliamo riferire.

In men che non si dica, attraverso i potenti canali organizzativi della Cavalcare Corporation (tra questi citiamo VINO, Vaccarezza Idea, Noi Organizziamo) è stato allestito un impianto di ultima generazione per la produzione della crema idratante per le mani. Ovviamente il tutto funziona con un complicato meccanismo, di cui possiamo solo riferire le linee generali. Numerosi gabbiani vengono trasferiti, attraverso condotte forzate e cunicoli colmi di orpelli, in un enorme stantuffo vitreo nel quale sono successivamente compressi. Durante l'operazione di raffinamento, il gabbiano assume un caratteristico atteggiamento, che dallo strafottente si trasforma lentamente nello spasmodico sino all'agitato. In tale ultima fase si può osservare il caratteristico "Occhio del Gabbiano". Le scolaresche condotte in gita scolastica alla raffineria apprezzano particolarmente tale momento.

Per concludere vorremmo spiegare che il Cavalcare ha affidato a Flanagan la gestione dell'impianto di gabbianovalorizzazione, con tutti i beni mobili, immobili e spirituali che ad esso sono a vario titolo pertinenti.

mercoledì 24 ottobre 2007

Fastidiosa scoperta


Durante uno dei suoi spassosi momenti di giovialità, intento com'era a narrare una sua avventura bibitoria a un'assonnata capra, l'ingegnere Nicola Vaccarezza ha sentito una simpatica vibrazione all'altezza della sua muscolosa coscia destra.

Senza farsi prendere dal panico, il beneamato Cavalcare ha subito compreso di cosa si trattava: dello squillo del suo efficace e solerte telefono. Dopo aver risposto, senza proferire parola, all'altro capo del telefono una voce concitata ma pur sempre rispettosa e sottomessa lo ha avvertito:

"Eccellenza, è successa una cosa gravissima... sì, da non credersi... no, mi ascolti, la prego... no, non riattacchi... le dico che si tratta di una gran brutta faccenda... beh, ecco, tramite il nostro Sirchia (Servizio Indagini Riservate "Chi E' In Affari?", n.d.r.) siamo venuti a sapere... beh, come posso dire... c'è qualcuno che ci si sta mettendo contro... capisce cosa voglio dire... insomma si sta muovendo un'organizzazione per contrastarci...".

Il Cavalcare, impassibile come sempre nei momenti di grave pericolo, si è rapidamente congedato dal suo interlocutore ruminante e ha mosso alcuni passi frettolosi verso il suo fidatissimo fax.

Dopo una rapida conversazione con lo stesso, ha appreso della nascita di SCAVALCARE, un nuovo e temuto blog che, a quanto pare, è sorto da poco per contrastare le gesta di Vaccarezza e di tutte le sue società.

Una ruga è improvvisamente apparsa sulla fronte di questo campione di tenacia e lavoro. Poi, repentinamente e come se nulla fosse stato, il Vaccarezza ha pronunziato una frase che lo ha reso celebre:

"Cazzo me ne frega?".

sabato 20 ottobre 2007

Una cavalla e un rettile

I quotidiani odierni hanno nuovamente dato spazio a un'avventura occorsa al facoltoso ingegnere ribassese Nicola Vaccarezza. Purtroppo, come spesso avviene, gli organi di stampa hanno deformato la notizia, dando dei fatti una versione falsa e tendenziosa. Ecco dunque come stanno in realtà le cose.

Il fatto risale a poche ore orsono. Il Cavalcare si trovava, vestito soltanto di un paio di calze autoreggenti, un impermeabile di colore beige (pron.: beisg) e di un garofano, sdraiato sul parapetto della passeggiata a mare della città di Settimo Torinese. Aveva ingerito, solo poco prima, alcuni galloni di bionda cervogia, inframezzando i boccali con simpatiche frasi del tipo "Cazzo me ne frega?", che avevano allietato il suo faticoso pomeriggio.

Deambulando in modo impeccabile il Cavalcare si trovò a vivere in rapida successione varie vicissitudini. Tra queste ricordiamo una rovinosa caduta da una scala aguzza, l'incontro con una donna loquace, l'animata discussione con un giocoliere sul sesso degli angeli e un pericoloso viaggio a bordo di un camion condotto da un turco padrone di numerosi dobberman. Tutto ciò, occorre specificare, avvenne con il condimento di numerose libagioni succulente e bevande inebrianti.

Insomma intorno alle 4 di notte il Cavalcare si ritrovò privo di documenti e di dignità in un campeggio del Queensland. Rapidamente impossessatosi di un sacco a pelo di un ignaro campeggiatore, si è recato in una tenda apparentemente libera da occupanti e ha passato alcune ore di sonno restauratore. Sul luogo, ha poi raccontato il Cavalcare, un innocuo geco camminava sulle pareti della tenda.

Ed ecco come il Corriere della Sera ha presentato, invece, il fatto:



"SYDNEY - Un campeggiatore australiano nel nord tropicale del Queensland ha avuto un incontro ravvicinato con un grosso coccodrillo che lo ha azzannato al viso, ma, essendo completamente ubriaco, è tornato a dormire invece di andare all'ospedale. Matt Martin di 35 anni, riferisce il quotidiano The Australian, era decisamente alticcio quando ha deciso di fare un bagno al tramonto in un'insenatura. Si è tuffato, ma è atterrato sul dorso del bestione. Dopo essere riuscito a sfuggire dalle sue fauci con una breve lotta, è tornato in tenda a dormire, piuttosto che farsi portare in ospedale.

Martin, che poi ha avuto bisogno di più di 40 punti di sutura, ha dormito per sette ore prima di cercare aiuto. Durante il viaggio fino all'ospedale, ha dovuto tenere una coperta sul viso per fermare la perdita di sangue. Il direttore del servizio parchi del Queensland, Mark Read, ha detto che l'uomo è fortunato a essere vivo, e ha osservato che la combinazione di alcool, di un'area infestata di coccodrilli e di un bagno al tramonto sono un mix pericoloso. «L'uomo era entrato ripetutamente in acqua per rinfrescarsi, come ha raccontato, e intanto ha continuato a bere. Dopo aver consumato una gran quantità di alcool è tornato per un'ultima immersione rinfrescante, e accidentalmente si è tuffato proprio sopra il coccodrillo», ha aggiunto."

venerdì 5 ottobre 2007

Vaccarezza attacca l'Irlanda

Anche se nel Risiko! non c'è, Cavalcare ha deciso di attaccare l'Irlanda.

Paese pacifico, dai prati verdi, la birra scura e i capelli rossi, l'Irlanda. Ma il cuore di Vaccarezza non batte per provare sentimenti. Esso pulsa solo di vita bramosa, di ambizioni da appagare, di liquami da trangugiare, di femmine da adoperare, di alimenti da ingerire, di luoghi da soggiogare.



Ma andiamo con ordine. La notizia è la seguente. L'eclettico ingegner Vaccarezza proprio l'altroieri stava seduto sul settimo piolo di una scala appoggiata alla parete del Municipio di Settimo Torinese, ed era intento a tagliarsi le possenti unghie dell'alluce sinistro. In quel momento gli è balenato nello stomaco un gradevole sussulto di desiderio, che si è poi irradiato verso gli altri organi del suo magnifico e muscoloso fisico. Dopo alcuni istanti di piacevole sensazione fisica il sussulto ha raggiunto la scatola cranica, ordinando irrevocabilmente all'ingegnere Vaccarezza di recarsi quanto prima in Irlanda onde assaggiare la prelibata birra che viene laggiù tanto generosamente spillata.

Il palestratissimo Cavalcare ha quindi immediatamente attivato il suo ingegnosissimo telefono portatile da viaggio e ordinato ad alcuni suoi collaboratori, membri della Cavalcare Travels, di organizzare per la fine del corrente mese un viaggio completamente spesato per sé e i suoi cari in terra ibernica.

E così i collaboratori di Cavalcare hanno immediatamente acquistato aerei, ristori e vetture, cucendo poi sulle terga delle braghe del loro infallibile comandante l'etichetta che si può osservare sopra.

In questo momento Saragozza non ride. Ma Dublino trema.

mercoledì 3 ottobre 2007

Cavalcare enovago?


Riceviamo dalla redazione di Mantova della Walchiria Press:

"Chi è l'enovago?
Esploratore instancabile, contemplatore e amante del vivere bene, apprezza i doni di Bacco senza essere per forza un esperto di vini, girovagando alla ricerca di cantine e enoteche.
Lo si può trovare con una coppa in mano nelle principali località vinicole italiane mentre alterna una visita delle più belle attrazioni turistiche del posto alla degustazione del nettare degli dei, approfittando dell'occasione per assaporare le più gustose specialità locali. Le statitiche dicono che l'Enovago è piuttosto giovane, dai 35 ai 45 anni, ha un livello culturale medio-alto oltre ad una interessante disponibilità economica. È disposto a spendere per prodotti e servizi di qualità e apprezza moltissimo la buona cucina".

Secondo recenti dichiarazioni di un uomo che va a spasso con un pericolosissimo rotweiler, queste parole sarebbero state pronunciate dall'ing. Nicola Vaccarezza lo scorso 8 agosto, mentre era intento a scacciare una fastidiosa zanzara (fonte: Ansa).

Secondo il Magnifico Rettore dell'Università di Tripoli, invece, tali parole sarebbero confacenti a Cavalcare, ma non sarebbero state pronunciate da costui (fonte: Reuters).

A questo punto, infine, non possiamo certo esimerci dal rendere noto ai lettori quale sia la nostra opinione al riguardo.

Ma non lo faremo.

giovedì 27 settembre 2007

Saragozza città gemellata con Vaccarezza


Il dolcissimo borgomastro di Saragozza, un certo Feliz Caballero, ha recentemente convocato il consiglio comunale della sua ospitale città. I consiglieri comunali non hanno potuto far altro che prendere atto delle categoriche parole pronunciate dal loro amabile capocittà nonché padrone.

Caballero ha imposto ai sudditi di Saragozza l'immediato gemellaggio dell'intera città (periferie e sottosuolo inclusi) con Nicola Vaccarezza.

In un'intervista al quotidiano El Pais, l'assessore al turismo di Saragozza ha dichiarato: "Non potevamo opporci. La nostra volontà è stata troppo debole. E così la nostra città è stata gemellata con un ingegnere italiano". Interrogato sulle ragioni della scelta, l'assessore ha dichiarato che la scelta del sindaco sarebbe forse da ricercarsi all'assonanza del nome "Saragozza" con quello "Vaccarezza". Ma alcuni sospettano che le cose non stiano proprio così.

Da indagini compiute dal quotidiano Marca, infatti, è risultato che il sindaco sarebbe stato trovato la notte dopo il consiglio comunale legato mani e piedi a un albero di giunco, con una mela infilata in bocca e un disgustoso odore rancido promanante dalle ascelle. Dopo la liberazione, in evidente stato confusionale, il sig. Caballero avrebbe dichiarato di non essersi mai sognato di gemellare la sua città con Vaccarezza.

Il governo Zapatero ha sguinzagliato il temutissimo Tercio, la legione straniera spagnola, alla caccia dei colpevoli del rapimento del sindaco. Si sospetta fortemente che dietro il ratto (nel senso di rapimento) ci siano le trame della sempre più tentacolare Cavalcare Corporation, padrona incontrastata della criminalità internazionale.

Il fatto che suscita scalpore è che per un'antica tradizione risalente all'epoca delle invasioni celto-iberiche, la legge comunale di Saragozza impone di non abrogare i gemellaggi in qualsimodo contratti. Pena la decapitazione di tutti i cittadini che posseggano un orologio, un koala o un accappatoio. La cosa naturalmente seccherebbe non poco ai facoltosi saragozzani, notori amanti del bel vivere e della fauna della Nuova Zelanda.

Ma la cosa più inquietante è che una inderogabile postilla alla legge appena citata prevede che i gemellaggi fanno sorgere in tutti i cittadini un autentico status di famiglia con l'Entità gemellata. In altre parole, alla morte di un qualunque cittadino saragozzano Vaccarezza sarà erede pro quota dello stesso, in quanto fratello gemello.

E ai saragozzani la cosa fa piacere, sì, ma neanche più di tanto.

lunedì 20 agosto 2007

Le curiose ricerche di cavalli

Come ben sanno i più astuti, questo blog è dedicato a magnificare e lodare senza ritegno la potenza, la pervicacia
e la pericolosità dell'energico ingegnere Nicola Cavalcare Vaccarezza.

Risulta quindi curioso constatare come tanti personaggi giungano su questo blog attraverso il famigerato motore di ricerca Google, attraverso vie alquanto bizzarre.

Possiamo constatare, infatti, attraverso un sapiente uso dell'account Shinystat abbinato a questo blog, quali ricerche abbiano condotto in questo luogo i visitatori.

Eccone alcune, riferite al corrente mese di agosto:

* libri dressage
* coppa del nonno
* donna con ghepardo
* fettine equino
* misura caviglia uomo
* orgia in club alla festa della donna
* origine del cognome baffoni
* un uomo pericoloso

Le ricerche più gettonate del mese, sinora, sono state "Cavalcare" e "Cavalla".

Vediamo qualche utile dato relativo ai mesi precedenti. Ecco alcune curiose ricerche effettuate nel mese di luglio:

* palpazione ovaie
* caccia alla sorca
* cavalcare vaccarezza nicola
* clistere benefico
* dolore a sinistra ovaie
* escargot montmartre
* frasi filosofiche incomprensibili
* in campeggio, come organizzare una festa di compleanno del proprio fidanzato
* la dottoressa in ufficio militar
* massaggi e clistere
* potenziamento arti posteriori cane

E alcune ricerche di giugno:

* ambivalenza dell' onagro
* chiappe natiche
* edizioni cavalcare
* lesioni interne del gatto
* pasta gustosa ricetta
* quadro di teomondo scrofolo

Da questo composito quadro possiamo trarre una conclusione inequivocabile. Molti visitatori erroneamente credono che questo blog tratti temi veterinari, culinari o erodego-sessuali. A tutti costoro noi con coraggio diciamo: è vero, ma molto di più.

Né.

lunedì 13 agosto 2007

Pasta al dente


Chi abbia avuto la sfacciata fortuna di accedere, almeno una volta nella vita, nell'elegante cucina dell'ingegnere Nicola Vaccarezza porterà per sempre impressi in se stesso i ricordi di un luogo affascinante. Tra storte e alambicchi, gabbie e padelle, vapori e boccette, l'indomito Cavalcare ama trascorrere alcune ore di serenità a cucinare succulenti manicaretti con cui ristorare le sue avide viscere e, al tempo stesso, dar sfogo alla sua cruenta vena antianimalista.

La persona che abbia avuto quella fortuna, dicevamo, porterà con sé il ricordo di suoni e odori indescrivibili: soavi profumi di geranei ed ortensie, afrori di scimmie e ippopotami, strilla di cani e di fiere, e il movimento perenne di altri animali lasciati liberi di circolare per la cucina. Tra questi, un grazioso esemplare di armadillo portafortuna, cui il Vaccarezza ha dato il nome di Ottavio.

Chi scrive queste brevi note vuole rendere conto di una famosa ricetta culinaria redatta dallo stesso Cavalcare in un afoso pomeriggio trascorso in cucina. Si tratta della famigerata Pasta al Dente, che alcuni buongustai probabilmente avranno già sentito nominare.

Ecco dunque la ricetta.
Attraverso un'organizzazione criminale procuratevi un uomo di sana e robusta costituzione, possibilmente di età compresa tra i 34 e i 42 anni. Legatelo mani e piedi a una sedia (non a dondolo) e fissate il suo cranio tramite lacci emostatici a un palo di cemento. A questo punto, servendovi di un paio di robuste tenaglie metalliche, afferrategli saldamente un premolare. Estraete il dente senza esitazione. Ripetete l'operazione per un numero di volte direttamente proporzionale al vostro appetito. Nel frattempo mettete a bollire una capiente pentola d'acqua. Ripulite i denti dal sangue e inseriteli nel mortaio. Ordinate ad un altro prigioniero (possibilmente di età compresa tra i 26 e i 34 anni) di macinare i denti con un pestello di acciaio inossidabile. Gettate il sale nell'acqua bollente. Con una forchetta, di tanto in tanto date una rigirata alle natiche del secondo prigioniero inducendolo a operare più celermente. Quando nel mortaio sarà presente una farina biancastra, impastatela con semola, acqua e sale. Dalla pasta alimentare così ottenuta traete fusilli o maccaroni a vostro piacimento. Non dimenticate di slegare il primo prigioniero e lasciarlo munificamente in libertà. Legate ora il secondo prigioniero al posto del primo. Gettate la pasta a cuocere nella pentola capiente. Estraete al prigioniero legato un numero di incisivi direttamente proporzionale al vostro appetito, moltiplicato per il numero di commensali. Ripulite anche questi denti dal sangue. Dopo circa 11 minuti di cottura spegnete e scolate la pasta. Servite nei piatti guarnendoli con un numero di incisivi direttamente proporzionali all'appetito. Servite in tavola e, dopo il pranzo, non dimenticate di liberare il secondo prigioniero.


Il sottoscritto ha avuto il piacere di gustare tale prelibata pietanza al desco della Cavalla medesima, e ne ha tratto gran godimento. Conversando a tavola, il Cavalcare ha affermato che esiste una variante ancora più implacabile di questo piatto, che si chiama Pasta al Dente del Giudizio. La ricetta verrà resa nota prossimamente.

martedì 7 agosto 2007

Puntata dei Simpson su Cavalcare


La popolare serie televisiva dei Simpson ha spesso dedicato in passato interi episodi a vari personaggi famosi, che facevano la loro comparsa nel mondo di Springfield. In altri casi si è trattato di fugaci comparsate di attori, cantanti, capi di stato e uomini d'affari.

La nuova serie dei Simpson (la diciannovesima) avrà una puntata centrata completamente sul magnifico personaggio di Nicola Cavalcare Vaccarezza.

Il bellimbusto di Settimo Torinese interpreterà sé stesso nel ruolo di sagace ingegnere torinese, alle prese con bulloni, turbine e rondelle d'ogni tipo. In un finale mozzafiato, verrà salvato da Telespalla Bob. Nella puntata avrà anche una fugace storia d'amore con la seducente (ma neanché più di tanto) maestra Signora Cabrapal, suscitando l'invidia del direttore Skinner. Inoltre si cimenterà in un'avvicente gara di birre e rutti con Barney.

Abbiamo ricevuto via e-mail dal sig. Matt Groening un'immagine in anteprima del discusso cartone animato, che proponiamo ai lettori del nostro blog. Vi compare il famoso Vaccarezza nell'adattamento simpsoniano.

venerdì 6 luglio 2007

L'uomo più pericoloso d'Italia


Questo articolo del blog potrebbe apparire in contraddizione con i nostri collaudati principi di fondo, che ci spingono a elogiare senza ritegno l'eclettico ingegnere Nicola Vaccarezza e tutte le sue bizzarre imprese.

In realtà, l'acuto lettore si renderà conto che anche se stiamo per parlare di fatti poco noti, che in teoria potrebbero gettare un'ombra sinistra sulla fulgida personalità del munifico Cavalcare, in realtà vogliamo rendere un omaggio alla sua geniale e mutevole persona, così cangevole e screziata da ricordare una biscia che muta la sua pelle.

Di cosa vogliamo parlare, dunque?

Dell'uomo più pericoloso d'Italia.

No, non alludiamo a Provenzano, Riina, Montezemolo o Tronchetti Provera. Né a Vallanzasca, Gianni Minà o Romano Prodi. Ci stiamo riferendo proprio a Lui, l'ecclettico ingegnere Nicola Vaccarezza. D'altra parte l'attento lettore di questo blog ricorderà un famoso libro autografo del nostro beneamato, Dottor Gechill e Misteraid. Recitava la scheda di presentazione di quel libro, pubblicato dalle Edizioni Cavalcare:

"L'Autore ci conduce passo passo nei meandri psicologici della sua vita bizzarrona. Da posato ingegnere a raffinato pizzaiolo, da fabbricante di porcellane a incontenibile simpaticone il Vaccarezza ci si mostra nel suo più genuino e schietto polimorfismo, che gli è valso l'epiteto di "Proteo di Piazza San Front"".

Il malvagio Cavalcare muta repentinamente la sua personalità e in men che non si dica da pacifico impiegatuccio della potente ARE Liguria si tramuta in temibile ingegnere della Siemens; da pizzaiolo in Capo della criminalità nostrana.

A quanto risulta da alcune schede segnaletiche in possesso della Polizia, la sua cerchia criminosa ha avuto un'organizzazione ben precisa sin dalla seconda metà degli Anni '80. In quell'epoca egli diede vita all'ente che terrorizza il popolo italiano più di Maurizio Gasparri, Fabrizio Frizzi e il ministro Bersani fusi insieme: la terrificante MARACHELLA, sigla per Malevola Associazione per il RAChet, l'Eversione, il Latrocinio e la Lotta Armata.

Vi è però da aggiungere che il braccio realmente operativo di MARACHELLA è nato alcuni anni dopo, e cioè nei primissimi Anni 90. A questa cerchia più interna, composta soltanto da pericolosissimi ingegneri, è stato dato il temuto nome di DISPETTI, ossia Durissimo IStituto PEricoloso per Terrorizzare Tutti gli Individui. I membri di DISPETTI si rivolgono al Vaccarezza con il famigerato epiteto di "BOSS", che sta per "Basso Omiciattolo Senza Scrupoli".

Nella fotografia che accompagna questo post si può osservare una riunione commemorativa di alcuni membri di MARACHELLA.

lunedì 25 giugno 2007

Schwarzenegger nega la grazia a Vaccarezza

Un brivido blu è passato improvvisamente lungo il filo della schiena del profumatissimo ingegner Nicola Vaccarezza.

Proprio in quel momento, infatti, egli stava detergendosi le superbe natiche nel suo superaccessoriato bidet, quando improvvisamente gli cade l'occhio su un trafiletto del famigerato quotidiano statunitense Wall Street Journal, lasciato lì chissà da quale buontempone (forse Acclei. Chissà):

"Los Angeles. Lo sceriffo Arnold Schwarzenegger ha negato la grazia allo strafottente ingegnere italiano Nicola Vaccarezza, meglio conosciuto col nome d'arte di "Cavalla". L'implacabile Governatore di questo severissimo stato ha dichiarato che la pena inflitta alla Cavalla sarà inesorabilmente eseguita. Alcuni collaboratori hanno fatto osservare al violentissimo Amministratore che l'ingegner Vaccarezza non è ancora stato catturato. Per l'ira, Schwarzenegger li ha immediatamente decapitati con la sua scimitarra, esponendo poi i loro insignificanti corpi al ludibrio degli avvoltoi".

Vaccarezza ora sa che un vendicativo governatore di provincia gli sta dando la caccia, e che le fortune della Cavalcare Corporation in questo momento sono in serio pericolo. A quanto pare, sta per compiere un gesto clamoroso per salvare capra e cavoli.

Ma quali possono essere le ragioni di questa acrimonia? Dissapori estetici? Una diversa dottrina di vita? Un'interpretazione erronea, da parte dello Schwarzenegger, di qualche passo delle opere filosofiche di Cavalcare? O forse una semplice inimicizia per ragioni di donne?

Nulla di tutto questo.

Le ragioni del violento scontro, a quanto pare, riposano nella diversa concezione dello sfruttamento degli animali. Nessuno dei due, sia detto subito a scanso di equivoci, è spinto da una qualsivoglia pulsione animalista; nessuno dei due considera le bestie con grande rispetto; nessuno dei due, infine, alleva gli animali senza un secondo fine.

Ma mentre il pacioccone e bonario Vaccarezza è spinto da motivazioni in fondo nobili (mangiare, bere, produrre energia pulita), l'iracondo e feroce Governatore californiano alleva pitoni, squali e giaguari al solo fine di nuocere alla terrorizzata popolazione, gettando talvolta tali animali dal tetto del suo alto grattacielo sui malcapitati passanti.

Ecco dunque spiegata la ragione della grazia negata a Cavalcare.

giovedì 7 giugno 2007

Cavalcare cani: lo scacco ecologico



Dalla magmatica mente dell'indomabile ingegnere Nicola 'Cavalcare' Vaccarezza è uscita una nuova geniale idea, di sapore stranamente ecologista.

Attraverso una diramazione di Lisergico, l'ente vaccarezziano dedito anima e core allo sfruttamento di animali, la Cavalla ha partorito SCACCO, ossia il dipartimento di Lisergico dedito alla trazione canina di carri, biciclette, vaporetti e trattori agricoli. La sigla di SCACCO, come è evidente, sta per Sfruttamento Cani Ante Combustione Chimica e Ossigenazione.

In buona sostanza, a SCACCO l'ottimo ingegnere ha affidato il compito di smaltire tutti quegli animali ancora inadatti all'ottenimento di bevande o all'impiego come produttori di energia da gettare nella rete nazionale dell'Enel; con SCACCO infatti gli esemplari giovani o zoppi di bassotti, husky e alani verranno utilizzati per la trazione di mezzi di trasporto.

A quanto risulta dalle prime dichiarazioni del Responsabile del Settore Relazioni con il Pubblico di SCACCO, dott. ing. Moro Rivara, sarebbero allo studio dei complicati meccanismi per utilizzare cani al fine di utilizzare complicati alianti, trimarani e dirigibili. Data la delicatezza dell'argomento, però, l'ing. Rivara è stato particolarmente elusivo.

La fotografia che si può osservare, scattata per la promozione pubblicitaria di Scatto, è stata realizzata da Dog Power Scooter.

lunedì 4 giugno 2007

Manicaretto un po' pesante

Riportiamo lo stralcio di una recente intervista a sfondo gastronomico rilasciata dal sofisticato ingegner Nicola Vaccarezza al prof. Erminio Delle Sterpi, Commissario Relazioni Autoreferenziali del nostro Ufficio Tecnico-Operativo (C.R.A.U.T.O.):

Santità, è forse vero che ci concederete il piacere di un'intervista?

Eccerto.

Grazie mille, oh Sacrosanto. Ci potreste illuminare con qualche consiglio gastronomico?

Eccerto.

Vi preghiamo, oh Amabilissimo, dateci qualche consiglio per cucinare un gustosto manicaretto.

Va bene la pasta con le pietre?

Benissimo! Potete indicarcene gli ingredienti, oh Imperituro?

Eccerto! Occorrono pasta (più pasta) e soprattutto pietre. Più pietre.

Intendete pietre di una particolare qualità, oh Eccelso? Granito, Marmo, Tufo?

No. L'importante è che ci sia tanto sasso (pronuncia quest'ultima parola con voce sibilante, facendo ruotare sinuosamente la sua lingua forbita).

E diteci, oh Indefesso, quali sono le modalità di preparazione del manicaretto?

Occorre anzitutto preparare la pasta. Un'operazione, questa, che la maggior parte degli italiani sa compiere senza timore. E' poi necessario predisporre il gustosto condimento. Le pietre devono essere fatte rosolare a fuoco lento. Molto lento. Anzi, più lento. Mescolare il tutto... e le sgé son fé.

E come si deve servire il piatto in tavola, oh Munifico?


Con amore e delicatezza.

Ancora una volta la ringraziamo per i preziosi consigli, oh Ingegnere. Ma vorremmo osare domandarle una cosa ancora. Non vi è il pericolo che il piatto sia un po' indigesto?

Eccerto. E' un po' pesante come piatto. Però è buonissimo.

Grazie mille, Reverendo.


* * *

Il contenuto integrale dell'intervista è stato pubblicato sull'ultimo numero di Sale e Pepe.

mercoledì 30 maggio 2007

La Donna Ghepardo e l'Uomo Cavalla

Questa volta vogliamo raccontare ai nostri assidui e indomiti lettori una curiosa avventura erotico-sentimental-godiva che ha visto per protagonista il nostro beneamato Cavalcare. Parliamo del noto incontro tra la Donna Ghepardo e l'Uomo Cavalla.

La vicenda si svolse nei pressi della città di Riga (o Tallin, come la chiamano alcuni) nel lontano 2004 (o 2005, come lo chiamavano alcuni). In quei frangenti l'Uomo Cavalla vacava meditabondo nel lontano ed esotico paese della Lettonia in cerca di ispirazione poetica e ristoro. Di lì a pochi giorni, infatti, avrebbe composto il famoso Carme dell'epoca transeunte, una delle sue liriche più riuscite e decantate.

Ad ogni modo, vagabonda che ti vagabonda, vaca che ti vaca, l'Uomo Cavalla si imbatté in un superbo e maestoso esemplare di Donna Ghepardo. Essa ghermiva le sue prede con temibili artigli, zanne affilate e baffi lunghissimi. Produceva inoltre truci latrati, che gettavano il terrore sui malcapitati astanti.

La popolazione lettone (nota bene: si pronuncia lèttone) era in preda al deliquio e da tempo invocava l'intervento della temibile Polizia Autoctona o di un qualche supereroe che potesse riportare serenità negli animi e calmare i nervosismi verificatisi in ogni dove.

Fu proprio lo spavaldo Uomo Cavalla dal cuor di leone, dal pelo di cinghiale e dall'audacia di falco ad affrontare la pericolosa chimera*. La soggiogò con tutta la sua magnanima virilità e la Lettonia fece di Cavalcare suo cittadino onorario. Ancor oggi, chi si rechi in pellegrinaggio a Vilnius può ammirare una lapide posta a monito e ricordo imperituro.



Nota bene: il termine "chimera" è utilizzato, qui, in senso lato. Infatti l'Uomo Cavalla ha affrontato, in epoche precedenti, anche una temibile Chimera, in località Parma. E pure una Mangrovia, altrove. Ma queste sono vicende che verranno raccontate in futuro.