mercoledì 3 settembre 2008
lunedì 1 settembre 2008
Vaccarezza mugnaio
Otto giorni addietro, intorno alle ore 16, il poderoso ingegnere Nicola Vaccarezza si è risvegliato in una piscina olimpionica interamente colma di scarabei.
Privo di alcuno scrupolo, ma non prima di una sana nuotata rinvigorente, il mellifluo ingegnere chiavarese si è recato con alcuni dei suoi fidati collaboratori da un severo e misterioso Notaio, al quale ha ingiunto di rogare immediatamente un atto di acquisto di un mulino.
Il notaio, dopo aver accuratamente chiuso la porta del suo ufficio e aperto prudenzialmente la finestra, si è dato ai più truci rogiti, che hanno turbato la quiete degli ignari passanti. Ad ogni modo, pochi minuti e alcune migliaia di euro dopo, il Cavalcare è uscito dallo studio notarile - sempre seguito dai suoi fidi collaboratori - e si è recato nella località ove è sito il mulino testé acquistato.
Quivi giunto, ha posto ai ceppi i suoi fidati collaboratori, collegando le loro catene di metallo arrugginito alla potente mola del mulino; dopodiché, munitosi di un giunco, si è dilettato per alcuni minuti a sferrare sonore sferzate sulle natiche degli ossequiosi impiegati.
La mola ha così preso a roteare, prima lentamente, e poi in modo via via sempre più vorticoso. Purtroppo il Cavalcare ha dimenticato di porvi cereali, così come ha dimenticato legati alle catene i suoi umili collaboratori, che si trovano tuttora legati mani e piedi al temibile MULINO VACCAREZZA.
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Alberto
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sabato 7 giugno 2008
Equinofile, Filippi, Ippocefali e Cavallomorfi
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Grazie all'infaticabile opera dello Splendido Comitato Investigativo delle Opere di Cavalcare (Sciòc) la redazione di questo blog è venuta in possesso di un brano vergato da un celebre e prolifico scrittore nordamericano, Dan Brown (noto al grande pubblico per aver scritto con le sue stesse mani il libro Il Codice da Vinci). A quanto pare gli uomini di Sciòc si sono introdotti nella magione del Brown, sottraendogli il prezioso manoscritto.
Tale brano (redatto con una penna stilografica su fogli incartapecoriti e costellato di correzioni, sottolineature, cancellature e punti esclamativi superflui), secondo quanto riportato da Sciòc, costituirebbe parte del nuovo romanzo che lo scrittore sta per dare alle stampe in tutto il mondo, e il cui titolo pare sarà Il Codice Cavalla.
Tale volume, secondo quanto sostiene il Presidente di Sciòc, Matthew Die G. Hero, indaga i misteri della tentacolare organizzazione vaccarezziana, ed è ricco di riferimenti a segretissime cospirazioni, tranelli, complotti e vigliaccate varie commesse nel nome dell'equinità.
Ma bando ai preamboli. Questo il breve brano estrapolato, che descrive un misterioso rituale:
"L'equina sudava copiosamente. Le sue accolite si radunarono in cerchio intorno ad essa, intonando un canto gutturale che pareva uscito dai recessi di un antico tempio... Un'altra strana melodia pervadeva l'aria... D'un tratto comparvero altre sacerdotesse, in numero di quindici, muniti di teche di vetro... Le teche contenevano un misterioso liquido, che ballonzolava spumeggiando... Altri equinofili, riconoscibili da lunghe bende in cuoio che cingevano le loro vesti, si unirono al misterioso canto, inscenando strane danze... L'equina unì d'un tratto la sua voce possente e cavernosa, e il consesso rivolse lo sguardo verso di lui... d'un tratto trasse dalla tasca un contenitore di cuoio, e ne estrasse delle logore banconote... le gettò a un'equinofila... e bevve. Bevve con foga, senza posa, senza requie, quel misterioso liquido... e poi ancora...
L'equina si risvegliò improvvisamente. Aveva indosso soltanto una strana palandrana bianca e un paio di strane calzature... entrambe recavano una misteriosa scritta: MADIGAN. Forse un anagramma? Aveva uno strano odore sul corpo... e un coltello in mano..."
Bramiano di conoscere il seguito di questa misteriosa vicenda.
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venerdì 9 maggio 2008
Manuale di tedesco per uomini bolsi
L'enfant prodige delle Edizioni Cavalcare, nonché gran sacedote di corte dell'impero mediatico e mefitico della Cavalcare Corporation, dottor ing. Claudio Camelie, ha da pochi minuti licenziato alle stampe il suo nuovo capolavoro.
Stiamo facendo riferimento a quel corposo successo che si intitola Deutsch einfach sprechen!, che significa Parlare con facilità il tedesco!.
Orbene, dobbiamo ammettere che il tedesco insegnato dal prof. Cammelli non è quello parlato dagli anziani docenti dell'Università di Tubinga. Non è il tedesco con cui si espressero Hegel, Goethe, Beethoven o il corpulento Helmut Kohl. No, niente di tutto ciò.
Si tratta di un tedesco un tantinello più popolano, più sincero e vitale se vogliamo (eccome se vogliamo). E' una lingua fatta di ammiccamenti, sguardi languidi, palpatine saffiche e ruttoni violenti. E' il Kamel-Deutsch, come è stato definito dal celebre linguista e batterista Tullio De Mauro.
Il libro, distribuito con profusione di copie presso le librerie dell'Hauptbahnhof e di Thalkirchen, è accompagnato da un pratico CD rivestito in poliuretano sul quale sono stati incisi a forza i più celebri e clamorosi rutti di Mauro Rivara.
Taluni si potrebbero domandare per quale ragione il titolo del libro termini con un imperioso quanto superfluo punto esclamativo. E' proprio quello che, in questo stesso momento, ci stiamo chiedendo anche noi.
P.S.: Nella copertina del valoroso libro si può ammirare il germanofono dott. Camelie circondato dalla Segretaria Particolare delle Edizioni Cavalcare Helmuta Bratwurst e dalla Corretrice di Bozze Aggiunta delle medesime Edizioni, Sigfrida Schinken.
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giovedì 27 marzo 2008
Un Vaccarezza da far paura - 14
Stavolta parliamo di un valido pittore, Bartolomé Vaccarezza.
Nato e cresciuto in Argentina, costui ha dipinto quadri di insolita bellezza, raffiguranti scene di grande efficacia e dinamismo. Tali dipinti sono stati esposti negli Stati Uniti, in Brasile, Uruguay, Spagna e Francia, oltre che nella misteriosa e furibonda Taipei.
Uno tra questi dipinti colpisce in particolare l'attenzione: un maestoso ritratto del celeberrimo Cavalcare.
Nicola Vaccarezza è rappresentato in un suo notorio momento di furia, e cioè quando apprese che il suo partito personale, il malevolo Partito del Nulla, era stato irrimediabilmente soppresso dalle competenti autorità.
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lunedì 3 marzo 2008
Vaccarezza premier?
Di recente si susseguono le notizie che Sua Gagliardìa il meritorio ingegner Nicola Vaccarezza sia a un passo dal candidarsi alle imminenti elezioni politiche, al dichiarato fine di impossessarsi del temibile Palazzo Chigi nonché di tutti i preziosi oggetti ivi contenuti, tra cui un'antica tela del Parmigianino, derrate alimentari e un misteriosissimo e segreto otre.
La notizia è stata data recentemente, in via ufficiosa, dal famigerato blog Scavalcare, animato da loschi avversari di Sua Possenza Nicola Vaccarezza .
A quanto pare il procace magnate avrebbe fondato un partito nuovo di zecca, di cui avrebbe concepito il nome e il programma politico sei sere fa, mentre si trovava assiso in equilibrio instabile sopra venti noci di cocco appoggiate verticalmente una sopra l'altra.
Tale temibile partito si chiamerebbe (il condizionale è d'obbligo) PARTITO DEL NULLA. Esso avrebbe avuto l'incondizionato appoggio del sommo pontefice, in visita alla Magione di Cavalcare in occasione di un recente concerto di Vasco Rossi cui i due uomini di spirito avrebbero prestato ascolto in lieta compagnia.
I dieci punti salienti del programma di Sua Eccellenza sarebbero i seguenti:
* riscrittura completa della vigente Carta Costituzionale anagrammando quella esistente;
* depilazione forzata dei baristi;
* rescissione immediata dei negoziati di pace col bellicoso Stato di San Marino e autoproclamazione di Sua Perentorietà Nicola Vaccarezza a Monarca del Tritone;
* lauti compensi agli sfaccendati abitanti in zone agiate della penisola italiana, nonché di quella iberica;
* liberazione degli ostaggi (non è chiaro quali);
* proclamazione di una giornata di festa il 17 novembre;
* rapimento tramite i servizi segreti di Jacques Chirac (pron. Sgiàc Sciràc: è un nome francese) per metterlo segretamente al servizio della nazione italiana (a quanto pare come cuoco);
* sterminio sistematico di zanzare, piccioni e orpelli;
* trattati di amicizia e rispetto reciproco con stati ininfluenti come l'Armenia;
* aggressiva politica monetaria.
Secondo l'interpretazione di alcuni eminenti politologi (Giovanni Sartori, Bruno Vespa, Gianni Minà) quest'ultimo punto del programma politico verrebbe realizzato dal Cavalcare gettando con forza inaudita monete da 50 centesimi dalla sommità della sinistra Mole Antonelliana.
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Alberto
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