lunedì 21 gennaio 2008

La scoperta della religione



Con grande profluvio di buoni sentimenti e di afrori le impavide Edizioni Cavalcare hanno da poco dato in pasto ai tipografi il nuovo capolavoro di Fabbio Peder. Si tratta di Preghierone.

Il Peder traccia le tappe del suo disordinato percorso spirituale, che lo ha portato, seppure fuggevolmente, ad abbracciare la Vera Fede.

Attraverso rinunzie e sacrifizi, utilizzando un costosissimo cilicio interamente fabbricato in silicio, Fabbio ha deciso di frapporre tra il suo nome e il suo cognome, così come tra le sue pudìche cosce, il soprannome di "Timordiddio".

In occasione della conferenza mondiale di presentazione della Sua opera, avvenuta in località Via Veneto lo scorso sabato, egli ha affermato:

"Fa sempre piacere una birretta".

lunedì 26 novembre 2007

Nicola Vaccarezza colpito e fondato


Questo articolo ha una finalità storica. Raccontare come Nicola Vaccarezza fu colpito e come fu fondato.

La nostra storia prende le mosse a mezzogiorno del 1 dicembre 1996. Era il giorno del ventesimo compleanno di Nicola Vaccarezza. In quel momento egli si trovava saldamente abbracciato alla statua in piombo e zinco di Giuseppe Mazzini, patriota risorgimentale, posta al centro dell'omonima piazza di Chiavari, meglio nota come "piazza dei cavoli". Il Cavalcare abbracciava Mazzini a mò di valzer: entrambi i personaggi avevano un braccio teso orizzontale, tenendosi nelle mani, mentre i loro volti erano così vicini che potevano sentire il respiro uno dell'altro. Ma com'era arrivato il Cavalcare lassù? Nessuno lo sa.

Orbene accadde che la folla che nel frattempo si trovava sotto la statua prese a dire: "Ma quello rischia di farsi male, né!", "Ma che venga giù subito, né!", oppure "Ma cosa ci fa quello lì abbracciato alla statua, né!". L'assembramento di gente cresceva col passare dei minuti, e tutti avevano la faccia rivolta all'insù, e ammiravano la bellezza della coppia di patrioti.

D'un tratto alcuni giovinastri presero a divertirsi. Acquistarono frutta e verdura dagli ortolani ivi presenti e iniziarono a lanciarla contro il malcapitato Cavalcare. Fino a che arrivavano acini d'uva, il Cavalcare se ne stette abbracciato a Mazzini. Lo stesso fece quando i marrani gli lanciarono pomodori. Ancora se ne stava abbracciato alla statua allorché gli lanciarono ananas e angurie. Accadde però che i maleducati giovani iniziarono a lanciargli noci di cocco. Queste furono davvero troppo. Una di esse colpì il bel cranio di Cavalcare e immediatamente egli cadde all'indietro. Tutti videro la scena come al rallentatore: la mano di Cavalcare si staccava da quella di Mazzini, poi tutto il corpo precipitava all'indietro, sino a cadere rumorosamente sul selciato. A quel punto la folla si disinteressò di lui e tornò alla sue faccende. Nicola Vaccarezza giacque incosciente quattro giorni e quattro notti sul posto. Nel frattempo, però, la sua fervida mente non rimase inattiva. Poco prima egli aveva notato la fastidiosa presenza di guano sul corpo di Mazzini. Aveva maturato un profondo disprezzo per i piccioni che tanto strafottenti avevano scagazzato. Egli concepì, così, la fondazione di NICOLA VACCAREZZA, ossia, come è ben facile intuire, il Nuovissimo Istituto Che Opera Legalmente, Avente Varie Attività, Come la Combustione degli Animali, la Rigassificazione degli Elefanti, la Zoologia, la Zootecnìa e l'Allevamento.

Dopo poco più di dieci anni NICOLA VACCAREZZA è divenuta una multinazionale che trae ricchezza, energia e sollazzo da una fonte pressocché inesauribile: gli animali.

giovedì 22 novembre 2007

Un Vaccarezza da far paura - 12

Dopo lungo tempo, riapre l'acclamata rubrica dedicata ai più begli esemplari di Vaccarezza sparsi ai quattro angoli del globo terracqueo. A tale proposito vorremmo fare presente che alcuni di costoro sono così lontani dalla natia Via Piacenza in Chiavari perché avevano tentato, ovviamente senza successo, di mettere i bastoni fra le zampe della cavalla. L'unica loro soluzione è stata l'esilio.

Orbene, il nuovo Vaccarezza da far paura che presentiamo è Lorenzo Vaccarezza. Costui ha pensato bene di vestirsi esattamente come Carmine Amitrano, di cui è fan, e di comparire su Youtube a raccontare com'era la televisione ai suoi tempi.

Ah, che bei tempi quelli.


venerdì 9 novembre 2007

Flanagan e l'occhio del gabbiano


Durante una sua recente migrazione all'estero, il procace ingegnere Nicola Cavalcare Vaccarezza si è dilettato ad accarezzare il suo fiero e indipendente Bevitoio, oggetto di rara bellezza artistico-costruttiva capace di arrecare il più inesorabile e perentorio sollievo plantare.

Tra le altre cose, dopo essersi sollazzato in facezie con Cleyla (what a pity for the face), il maldestro ingegnere ha incontrato l'ambizioso farmacista irlandese Flanagan, capo di una maestosa catena di negozi a base di aspirine, bromuri e saccarosii.

Dopo una serie di esilaranti coppini elargiti con munificenza a Flanagan, l'allegra comitiva di spietati magnati si è diretta in fretta e furia verso il pericolosissimo Oceano Atlantico, dove - come è noto - scorrazzano i feroci sommergibili della Cavalcare Limited.

Sopra le coste di questo vero e proprio Oceano il Cavalcare ha visto librarsi alcuni strafottenti gabbiani (animali che egli definisce spregiativamente piccioni, n.d.r.) e ha avuto l'intuizione di cui vogliamo riferire.

In men che non si dica, attraverso i potenti canali organizzativi della Cavalcare Corporation (tra questi citiamo VINO, Vaccarezza Idea, Noi Organizziamo) è stato allestito un impianto di ultima generazione per la produzione della crema idratante per le mani. Ovviamente il tutto funziona con un complicato meccanismo, di cui possiamo solo riferire le linee generali. Numerosi gabbiani vengono trasferiti, attraverso condotte forzate e cunicoli colmi di orpelli, in un enorme stantuffo vitreo nel quale sono successivamente compressi. Durante l'operazione di raffinamento, il gabbiano assume un caratteristico atteggiamento, che dallo strafottente si trasforma lentamente nello spasmodico sino all'agitato. In tale ultima fase si può osservare il caratteristico "Occhio del Gabbiano". Le scolaresche condotte in gita scolastica alla raffineria apprezzano particolarmente tale momento.

Per concludere vorremmo spiegare che il Cavalcare ha affidato a Flanagan la gestione dell'impianto di gabbianovalorizzazione, con tutti i beni mobili, immobili e spirituali che ad esso sono a vario titolo pertinenti.

mercoledì 24 ottobre 2007

Fastidiosa scoperta


Durante uno dei suoi spassosi momenti di giovialità, intento com'era a narrare una sua avventura bibitoria a un'assonnata capra, l'ingegnere Nicola Vaccarezza ha sentito una simpatica vibrazione all'altezza della sua muscolosa coscia destra.

Senza farsi prendere dal panico, il beneamato Cavalcare ha subito compreso di cosa si trattava: dello squillo del suo efficace e solerte telefono. Dopo aver risposto, senza proferire parola, all'altro capo del telefono una voce concitata ma pur sempre rispettosa e sottomessa lo ha avvertito:

"Eccellenza, è successa una cosa gravissima... sì, da non credersi... no, mi ascolti, la prego... no, non riattacchi... le dico che si tratta di una gran brutta faccenda... beh, ecco, tramite il nostro Sirchia (Servizio Indagini Riservate "Chi E' In Affari?", n.d.r.) siamo venuti a sapere... beh, come posso dire... c'è qualcuno che ci si sta mettendo contro... capisce cosa voglio dire... insomma si sta muovendo un'organizzazione per contrastarci...".

Il Cavalcare, impassibile come sempre nei momenti di grave pericolo, si è rapidamente congedato dal suo interlocutore ruminante e ha mosso alcuni passi frettolosi verso il suo fidatissimo fax.

Dopo una rapida conversazione con lo stesso, ha appreso della nascita di SCAVALCARE, un nuovo e temuto blog che, a quanto pare, è sorto da poco per contrastare le gesta di Vaccarezza e di tutte le sue società.

Una ruga è improvvisamente apparsa sulla fronte di questo campione di tenacia e lavoro. Poi, repentinamente e come se nulla fosse stato, il Vaccarezza ha pronunziato una frase che lo ha reso celebre:

"Cazzo me ne frega?".

sabato 20 ottobre 2007

Una cavalla e un rettile

I quotidiani odierni hanno nuovamente dato spazio a un'avventura occorsa al facoltoso ingegnere ribassese Nicola Vaccarezza. Purtroppo, come spesso avviene, gli organi di stampa hanno deformato la notizia, dando dei fatti una versione falsa e tendenziosa. Ecco dunque come stanno in realtà le cose.

Il fatto risale a poche ore orsono. Il Cavalcare si trovava, vestito soltanto di un paio di calze autoreggenti, un impermeabile di colore beige (pron.: beisg) e di un garofano, sdraiato sul parapetto della passeggiata a mare della città di Settimo Torinese. Aveva ingerito, solo poco prima, alcuni galloni di bionda cervogia, inframezzando i boccali con simpatiche frasi del tipo "Cazzo me ne frega?", che avevano allietato il suo faticoso pomeriggio.

Deambulando in modo impeccabile il Cavalcare si trovò a vivere in rapida successione varie vicissitudini. Tra queste ricordiamo una rovinosa caduta da una scala aguzza, l'incontro con una donna loquace, l'animata discussione con un giocoliere sul sesso degli angeli e un pericoloso viaggio a bordo di un camion condotto da un turco padrone di numerosi dobberman. Tutto ciò, occorre specificare, avvenne con il condimento di numerose libagioni succulente e bevande inebrianti.

Insomma intorno alle 4 di notte il Cavalcare si ritrovò privo di documenti e di dignità in un campeggio del Queensland. Rapidamente impossessatosi di un sacco a pelo di un ignaro campeggiatore, si è recato in una tenda apparentemente libera da occupanti e ha passato alcune ore di sonno restauratore. Sul luogo, ha poi raccontato il Cavalcare, un innocuo geco camminava sulle pareti della tenda.

Ed ecco come il Corriere della Sera ha presentato, invece, il fatto:



"SYDNEY - Un campeggiatore australiano nel nord tropicale del Queensland ha avuto un incontro ravvicinato con un grosso coccodrillo che lo ha azzannato al viso, ma, essendo completamente ubriaco, è tornato a dormire invece di andare all'ospedale. Matt Martin di 35 anni, riferisce il quotidiano The Australian, era decisamente alticcio quando ha deciso di fare un bagno al tramonto in un'insenatura. Si è tuffato, ma è atterrato sul dorso del bestione. Dopo essere riuscito a sfuggire dalle sue fauci con una breve lotta, è tornato in tenda a dormire, piuttosto che farsi portare in ospedale.

Martin, che poi ha avuto bisogno di più di 40 punti di sutura, ha dormito per sette ore prima di cercare aiuto. Durante il viaggio fino all'ospedale, ha dovuto tenere una coperta sul viso per fermare la perdita di sangue. Il direttore del servizio parchi del Queensland, Mark Read, ha detto che l'uomo è fortunato a essere vivo, e ha osservato che la combinazione di alcool, di un'area infestata di coccodrilli e di un bagno al tramonto sono un mix pericoloso. «L'uomo era entrato ripetutamente in acqua per rinfrescarsi, come ha raccontato, e intanto ha continuato a bere. Dopo aver consumato una gran quantità di alcool è tornato per un'ultima immersione rinfrescante, e accidentalmente si è tuffato proprio sopra il coccodrillo», ha aggiunto."