mercoledì 24 ottobre 2007

Fastidiosa scoperta


Durante uno dei suoi spassosi momenti di giovialità, intento com'era a narrare una sua avventura bibitoria a un'assonnata capra, l'ingegnere Nicola Vaccarezza ha sentito una simpatica vibrazione all'altezza della sua muscolosa coscia destra.

Senza farsi prendere dal panico, il beneamato Cavalcare ha subito compreso di cosa si trattava: dello squillo del suo efficace e solerte telefono. Dopo aver risposto, senza proferire parola, all'altro capo del telefono una voce concitata ma pur sempre rispettosa e sottomessa lo ha avvertito:

"Eccellenza, è successa una cosa gravissima... sì, da non credersi... no, mi ascolti, la prego... no, non riattacchi... le dico che si tratta di una gran brutta faccenda... beh, ecco, tramite il nostro Sirchia (Servizio Indagini Riservate "Chi E' In Affari?", n.d.r.) siamo venuti a sapere... beh, come posso dire... c'è qualcuno che ci si sta mettendo contro... capisce cosa voglio dire... insomma si sta muovendo un'organizzazione per contrastarci...".

Il Cavalcare, impassibile come sempre nei momenti di grave pericolo, si è rapidamente congedato dal suo interlocutore ruminante e ha mosso alcuni passi frettolosi verso il suo fidatissimo fax.

Dopo una rapida conversazione con lo stesso, ha appreso della nascita di SCAVALCARE, un nuovo e temuto blog che, a quanto pare, è sorto da poco per contrastare le gesta di Vaccarezza e di tutte le sue società.

Una ruga è improvvisamente apparsa sulla fronte di questo campione di tenacia e lavoro. Poi, repentinamente e come se nulla fosse stato, il Vaccarezza ha pronunziato una frase che lo ha reso celebre:

"Cazzo me ne frega?".

sabato 20 ottobre 2007

Una cavalla e un rettile

I quotidiani odierni hanno nuovamente dato spazio a un'avventura occorsa al facoltoso ingegnere ribassese Nicola Vaccarezza. Purtroppo, come spesso avviene, gli organi di stampa hanno deformato la notizia, dando dei fatti una versione falsa e tendenziosa. Ecco dunque come stanno in realtà le cose.

Il fatto risale a poche ore orsono. Il Cavalcare si trovava, vestito soltanto di un paio di calze autoreggenti, un impermeabile di colore beige (pron.: beisg) e di un garofano, sdraiato sul parapetto della passeggiata a mare della città di Settimo Torinese. Aveva ingerito, solo poco prima, alcuni galloni di bionda cervogia, inframezzando i boccali con simpatiche frasi del tipo "Cazzo me ne frega?", che avevano allietato il suo faticoso pomeriggio.

Deambulando in modo impeccabile il Cavalcare si trovò a vivere in rapida successione varie vicissitudini. Tra queste ricordiamo una rovinosa caduta da una scala aguzza, l'incontro con una donna loquace, l'animata discussione con un giocoliere sul sesso degli angeli e un pericoloso viaggio a bordo di un camion condotto da un turco padrone di numerosi dobberman. Tutto ciò, occorre specificare, avvenne con il condimento di numerose libagioni succulente e bevande inebrianti.

Insomma intorno alle 4 di notte il Cavalcare si ritrovò privo di documenti e di dignità in un campeggio del Queensland. Rapidamente impossessatosi di un sacco a pelo di un ignaro campeggiatore, si è recato in una tenda apparentemente libera da occupanti e ha passato alcune ore di sonno restauratore. Sul luogo, ha poi raccontato il Cavalcare, un innocuo geco camminava sulle pareti della tenda.

Ed ecco come il Corriere della Sera ha presentato, invece, il fatto:



"SYDNEY - Un campeggiatore australiano nel nord tropicale del Queensland ha avuto un incontro ravvicinato con un grosso coccodrillo che lo ha azzannato al viso, ma, essendo completamente ubriaco, è tornato a dormire invece di andare all'ospedale. Matt Martin di 35 anni, riferisce il quotidiano The Australian, era decisamente alticcio quando ha deciso di fare un bagno al tramonto in un'insenatura. Si è tuffato, ma è atterrato sul dorso del bestione. Dopo essere riuscito a sfuggire dalle sue fauci con una breve lotta, è tornato in tenda a dormire, piuttosto che farsi portare in ospedale.

Martin, che poi ha avuto bisogno di più di 40 punti di sutura, ha dormito per sette ore prima di cercare aiuto. Durante il viaggio fino all'ospedale, ha dovuto tenere una coperta sul viso per fermare la perdita di sangue. Il direttore del servizio parchi del Queensland, Mark Read, ha detto che l'uomo è fortunato a essere vivo, e ha osservato che la combinazione di alcool, di un'area infestata di coccodrilli e di un bagno al tramonto sono un mix pericoloso. «L'uomo era entrato ripetutamente in acqua per rinfrescarsi, come ha raccontato, e intanto ha continuato a bere. Dopo aver consumato una gran quantità di alcool è tornato per un'ultima immersione rinfrescante, e accidentalmente si è tuffato proprio sopra il coccodrillo», ha aggiunto."

venerdì 5 ottobre 2007

Vaccarezza attacca l'Irlanda

Anche se nel Risiko! non c'è, Cavalcare ha deciso di attaccare l'Irlanda.

Paese pacifico, dai prati verdi, la birra scura e i capelli rossi, l'Irlanda. Ma il cuore di Vaccarezza non batte per provare sentimenti. Esso pulsa solo di vita bramosa, di ambizioni da appagare, di liquami da trangugiare, di femmine da adoperare, di alimenti da ingerire, di luoghi da soggiogare.



Ma andiamo con ordine. La notizia è la seguente. L'eclettico ingegner Vaccarezza proprio l'altroieri stava seduto sul settimo piolo di una scala appoggiata alla parete del Municipio di Settimo Torinese, ed era intento a tagliarsi le possenti unghie dell'alluce sinistro. In quel momento gli è balenato nello stomaco un gradevole sussulto di desiderio, che si è poi irradiato verso gli altri organi del suo magnifico e muscoloso fisico. Dopo alcuni istanti di piacevole sensazione fisica il sussulto ha raggiunto la scatola cranica, ordinando irrevocabilmente all'ingegnere Vaccarezza di recarsi quanto prima in Irlanda onde assaggiare la prelibata birra che viene laggiù tanto generosamente spillata.

Il palestratissimo Cavalcare ha quindi immediatamente attivato il suo ingegnosissimo telefono portatile da viaggio e ordinato ad alcuni suoi collaboratori, membri della Cavalcare Travels, di organizzare per la fine del corrente mese un viaggio completamente spesato per sé e i suoi cari in terra ibernica.

E così i collaboratori di Cavalcare hanno immediatamente acquistato aerei, ristori e vetture, cucendo poi sulle terga delle braghe del loro infallibile comandante l'etichetta che si può osservare sopra.

In questo momento Saragozza non ride. Ma Dublino trema.

mercoledì 3 ottobre 2007

Cavalcare enovago?


Riceviamo dalla redazione di Mantova della Walchiria Press:

"Chi è l'enovago?
Esploratore instancabile, contemplatore e amante del vivere bene, apprezza i doni di Bacco senza essere per forza un esperto di vini, girovagando alla ricerca di cantine e enoteche.
Lo si può trovare con una coppa in mano nelle principali località vinicole italiane mentre alterna una visita delle più belle attrazioni turistiche del posto alla degustazione del nettare degli dei, approfittando dell'occasione per assaporare le più gustose specialità locali. Le statitiche dicono che l'Enovago è piuttosto giovane, dai 35 ai 45 anni, ha un livello culturale medio-alto oltre ad una interessante disponibilità economica. È disposto a spendere per prodotti e servizi di qualità e apprezza moltissimo la buona cucina".

Secondo recenti dichiarazioni di un uomo che va a spasso con un pericolosissimo rotweiler, queste parole sarebbero state pronunciate dall'ing. Nicola Vaccarezza lo scorso 8 agosto, mentre era intento a scacciare una fastidiosa zanzara (fonte: Ansa).

Secondo il Magnifico Rettore dell'Università di Tripoli, invece, tali parole sarebbero confacenti a Cavalcare, ma non sarebbero state pronunciate da costui (fonte: Reuters).

A questo punto, infine, non possiamo certo esimerci dal rendere noto ai lettori quale sia la nostra opinione al riguardo.

Ma non lo faremo.