Vaccarezza feconda la Thailandia
In fondo, sinceramente, chi ha mai cagato la Thailandia? Ancora posso capire si fosse continuata a chiamare Siam, ché serviva per attaccare l'Indonesia; ma la Thailandia la conoscevamo giusto di nome e manco sapevamo che ci volesse la acca per scrivere il nome. Poi sapevamo giusto che ci sono scimmie, pagode, ammeniccoli e cazzabubbole: e vivevamo felici nella nostra beata ignoranza.
A quel punto è arrivato Vaccarezza. E niente è stato più come prima.
Cavalcare si è messo lì di buona volontà, con un unico proposito. Fecondare la Thailandia. A ogni costo. Contro ogni logica di mercato, di buon senso e di pietà ha avviato una campagna di fecondazione in grande stile.
Il seme equino è stato sparso ovunque, anche nei peggiori sobborghi di Bangkok. E la popolazione thailandese, già sull'orlo di una crisi di nervi per i fatti suoi, si è ulteriormente irritata. A quel punto il Cavalcare ha pensato bene di imbarcarsi sul suo lussuosissimo jet e di fare ritorno al suo Quartier Generale a Settimo Torinese.
Ma ormai la frittata è fatta.